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Pasta e Riso - Obbligo Etichetta Origine!

Coldiretti rammenta che è ormai giunto il momento dell'obbligatorietà dell'etichetta,che indichi l'origine di riso e pasta,quindi della provenienza della materia prima.

Sono trascorsi,infatti,i 180 giorni previsti,dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale,dei due specifici decreti interministeriali .

L'Organizzazione di categoria torna a parlarci di quanto sia amata la pasta da noi italiani,che la collochiamo ai vertici del  nostro miglior Made in Italy agroalimentare,insieme all'Extravergine e al Vino.

I consumi: Italia kg 23,5 a testa davanti a Tunisia (16 kg), Venezuela (12 kg), Grecia (11,2 kg), Svizzera (9,2), Usa e Argentina (8,8 kg), tallonati da Iran e Cile (8,5 kg) e Russia (7,8 kg). Non è un caso – precisa la Coldiretti - che l’80% degli italiani mangia pasta o pane almeno una volta al giorno

Bisogna fare attenzione,però,perché pur mantenendo il primato della produzione,l'Italia si vede minacciata,anche in questo comparto,dalla sempre più frequente delocalizzazione degli impianti di produzione all'estero,che coinvolgono USA,Francia,Russia;Grecia,Turchia,Germania, Svezia.
La conseguenza,spiega Coldiretti, è che stanno diminuendo  le esportazioni italiane di pasta, che nel 2017 hanno fatto segnare un preoccupante calo in valore del 4%:, così indicano i dati diffusi dall'ISTAT.

Ed ecco il valore di una corretta etichettatura che darà concretezza ad un bisogno dei consumatori,sempre più diffuso,che è quello di una pasta,prodotta con grani 100% italiani e con un’immagine di forte legame ai territori di origine. Una tendenza che ha portato – sottolinea la Coldiretti – al prepotente ritorno dei grani nazionali antichi come il Senatore Cappelli e alla rapida proliferazione di marchi e linee che garantiscono l’origine nazionale del grano impiegato già da molti grandi pastifici 

Oggi,un milione e 350 mila ettari sono coltivati a  grano duro con un raccolto che – precisa la Coldiretti - quest’anno sfiorerà i 4 miliardi e 300 milioni di chili concentrato nell’Italia meridionale, soprattutto in Puglia e Sicilia che da sole rappresentano circa il 40% del totale nazionale.

l’Italia conserva il primato sulla produzione di pasta con 3,2 milioni di tonnellate all’anno davanti a Usa, Turchia, Brasile e Russi,ma ( per quanto appena indicato) ma bisogna tenere sempre alta la guardia!

 

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