Contenuto Principale

Vino-Ricerca come definire il terroir di una parte di territorio!

Sono stati divulgati i primi risultati di una ricerca sul modello aromatico della Valpolicella e sulle caratteristiche di differenti vigneti cru.
Obiettivo è quello di poter definire un concetto di terroir, sempre più marcato dalla forte impronta di identità geografica.

La ricerca è stata avviata nel 2017 ed è coordinata dal prof.Maurizio Ugliano del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona,con una serie di studi sui caratteri aromatici delle uve e dei vini da singoli vigneti e sui principali fattori coinvolti nella loro espressione. ll focus è in particolare sull’Amarone dei cru Monte Olmi, La Fabriseria e della tenuta di Maternigo (con i vigneti Anfiteatro, Bàrila e Impervio).

Una ricerca sostenuta dall'Azienda Tedeschi,per studiare la diversità aromatica dei vini ottenuti dai singoli cru, ricercandone i marcatori aromatici chiave e comprendendo il legame tra composizione dell’uva e i marcatori stessi.

E'stato possibile arrivare a definire un’impronta aromatica specifica di ciascun luogo. Si è così concretizzata l’opportunità di disegnare le strategie di gestione del vigneto e della vinificazione, con azioni utili ad esaltare tutte le identità e le tipicità delle singole uve.

Secondo l'enologo,Riccardo Tedeschi,i risultati di questo lavoro consentiranno di prestare più attenzione all'ecosistema,nel profondo rispetto del territorio e dei prodotti.che esprime.
“Si è lavorato per identificare l’impronta aromatica delle singole particelle di vigneto, impronta che potrà variare quantitativamente in funzione dell’annata ma che identificherà sempre quell’area,rendendo unico ed irripetibile il nostro vino”.

Attraverso questo studio ( che i ricercatori definiscono unico nel suo genere a livello sia nazionale che internazionale ) si è riusciti quindi a identificare la firma aromatica dei differenti vini e del vigneto a cui corrispondono.

Secondo il Prof. Ugliano,emerge chiaramente la possibilità di andare a sviluppare alcuni indici di qualità delle uve e longevità dei vini, basandosi in particolare sul profilo terpenico, da utilizzare d’ora in avanti per la mappatura dei vigneti, per valutare la qualità delle annate e per l’ottimizzazione delle pratiche in campo e in cantina”.

Tra i composti aromatici principali rilevati spiccano i terpeni, molto presenti nel mondo vegetale, con sentori di floreale e di balsamico, che si rivelano importanti marcatori dei vini della Valpolicella ottenuti da uve fresche, così come dello stile dell’Amarone.
Tra gli altri elementi aromatrici riscontrati,ci sono anche alcuni norisoprenoidi, che intensificano la percezione di frutta rossa, e benzenoidi, con aromi di spezie dolci, contribuiscono alle diverse firme aromatiche osservate in particolare nel caso del modello Amarone.

Tali composti sono presenti nell’uva in forma di precursori che vengono ‘rivelati’ nel corso della vinificazione e l’ambiente del vigneto ha una forte influenza sul loro contenuto. Un loro contributo alle diverse firme era pertanto atteso, sebbene si tratti della prima volta in cui viene evidenziato l’importate ruolo dei terpeni per l’aroma dei vini della Valpolicella.

Più sorprendente invece è stata l’osservazione che anche gli esteri di fermentazione, fondamentali per il carattere fruttato dei vini, siano risultati distintivi delle diverse origini geografiche delle uve.
Trattandosi di compositi non presenti nell’uva stessa ma che vengono prodotti dal lievito durante la fermentazione,questo risultato mette in evidenza come l’espressione aromatica del terroir non sia solo legata alla composizione delle uve stesse, ma anche al modo in cui tale composizione influenza il corso della fermentazione.
In conclusione,questi marcatori identificano uno stile,diventando vere e proprie impronte aromatiche per ciascuno dei cinque vigneti sottoposti a studio. Ma,non dobbiamo aspettarci sempre gli stessi risultati di vinificazione perché si deve fare i conti con la natura, anche se si può pensare alla valorizzazione di singoli elementi identificativi: il risultato sarà sempre come una sorta di firma dell’azienda.Secondo Riccardo Tedeschi,infatti,questi risultati dimostrano che c'è un codice identificativo di una zona e a un’identità geografica,in questo caso la Valpolicella, che racconta il senso del luogo attraverso la storia di un'azienda e dei suoi vini.

 

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Se non vuoi acconsentire all'uso dei Cookies puoi uscire dal sito oppure disattivarli direttamente dal tuo browser, ma non avrai garanzia d'accesso a tutti i contenuti del sito. Per ulteriori informazioni, clicca sulla nostra pagina privacy policy.