Contenuto Principale

Case di Terra:il passato che ritorna al futuro!

(Foto - Pinciara Core - Controguerra)

Sono state realizzate con materiali,che oggi si definirebbero poveri,certamente a basso costo,su misura per le esigenze delle famiglie contadine di un tempo.

Le case di terra cruda,che nel teramano si dicono Pinciare o Pinciaie,sono importanti per valore culturale,ma anche perché la tecnica con la quale sono state costruite è argomento di ricerca,perché potrebbero essere strategiche per l'edilizia del futuro,che ambisce (come tutto,del resto) a essere sostenibile.
I materiali,con i quali sono state realizzate, sono considerati validi e convenienti.

Una prima ricerca sulle Case di Terra Cruda,fu realizzata nella seconda metà degli anni '90 e ora si sente l'esigenza di un aggiornamento dei dati,su quante ne sono rimaste in Abruzzo,quale sia il loro stato di conservazione,soprattutto considerando,che il territorio ha subito le conseguenze di più terremoti e di eventi,che hanno provocato dissesto idrogeologico

Obiettivamente,quando se ne parla e se ne esaltano le virtù,bisogna anche mantenere un certo realistico distacco,perché l'utilizzo delle tecniche e dei materiali può avere un impiego definito e non assoluto.

Inoltre,non bisogna ignorare l'innovazione,che negli anni ha consentito di affinare tecniche ed avere altri materiali,che possono ben integrarsi con quelli,che ora esaltiamo.

 

( Foto - Pinciaia  Quaglia - Controguerra)

Queste considerazioni,in sostanza,sono quelle che hanno ispirato l'impegno del GAL Terreverdi Teramane,che  ha promosso una giornata di studio,sul campo,con visita a due Case di Terra di Controguerra,in provincia di Teramo,ed un focus group,in webinar,nel quale sono stati toccati proprio questi argomenti.

Segnaliamo gl'interventi dell'architetto,Gianfranco Conti,che è stato tra i primi ad occuparsi delle Case di Terra Cruda,nel territorio di Casalincontrada,nella provincia teatina..

Francesco Zappacosta,architetto e anche agricoltori biodinamico,che ha descritto le potenzialità di queste costruzioni e dei materiali,che le caratterizzano.

L'ingegnere Stefano Alesiani ha condiviso riflessioni e considerazioni tecniche sulla normativa vigente e sui limiti nell'utilizzo di questa tecnica.

Marco Verticelli,della società Coligo,ha collaborato con il GAL per l'organizzazione di questo evento,considerandolo come opportunità di lavoro per il giovani.

Il GAL Terreverdi Teramane,infatti,ha inserito questo argomento nell'ambito del Progetto Antichi mestieri e Nuove Opportunità e il tema sviluppato,per questa formazione,è stato "Le Pinciare:Modello di Bioarchitettura,fra Tradizione e Innovazione".

In verità,una formazione in questo settore si sta rivelando utile e lo abbiamo verificato,ascoltando il rappresentante di una cooperativa, che già da molti anni è impegnata in questa particolare attività di recupero.
Parliamo di Camillo Fernando Conti della CER Costruzioni di Roccamontepiamo,che però ha esortato alla cautela:va bene il recupero,ma non pensare ad un utilizzo pieno della tecnica della terra cruda,per la nuova edilizia.

Questa tecnica è stata considerata,con interesse,anche dal Consorzio di Costruzioni Abitare Abruzzo,specializzata nella realizzazioni di complessi residenziali complessi,che si basano sui concetti di sostenibilità:il suo rappresentante,Raffaele Di Pancrazio ha dichiarato di voler conoscere di più,auspicando collaborazione futura con il GAL Terreverdi Teramane,per dare continuità al progetto.

(Foto - Il Sindaco di Controguerra descrive le caratteristiche di uno degli Ambienti della pinciaia Core)

Nel corso del webinar,sono stati ascoltati anche Richard Ploner,imprenditore turistico,sul valore identitario delle pinciare,rispetto alla valorizzazione del territorio;Walter D'Ambrosio,imprenditore agricolo,che ha analizzato il valore di queste antiche costruzioni,nella circolarità del rapporto territorio,ambiente rurale e sostenibilità.

Ci sono dei contributi video,che abbiamo realizzato,per documentare la visita guidata alle due pinciare Core e Quaglia (sono i nomi delle famiglie,che ne hanno la proprietà).Una di queste,la pinciaia Quaglia è già stata danneggiata dal terremoto  2017 e ora,si teme che un altro evento,come quello,o una forte pioggia possa darle il colpo di grazia. 
Questo apre ad un'altra considerazione del sindaco di Controguerra,che sottolinea,quanto sia costoso poter effettuare interventi di consolidamento e recupero,per i quali pensa siano necessari degli aiuti,per evitare che questo patrimonio di storia del territorio e cultura possa andare disperso.
 

Prime Interviste: link in evidenza

Franco Carletta - Sindaco di Controguerra 

Marco Verticelli - Coligo s.r.l. 

Francesco Zappacosta - ricercatore  cultore della materia

Nota conclusiva:In altro spazio,proporremo altri utili contributi,con la voce degli esperti,intervenuti nella giornata promossa dal GAL Terreverdi Teramane,lo scorso 16 luglio 2021

 

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Se non vuoi acconsentire all'uso dei Cookies puoi uscire dal sito oppure disattivarli direttamente dal tuo browser, ma non avrai garanzia d'accesso a tutti i contenuti del sito. Per ulteriori informazioni, clicca sulla nostra pagina privacy policy.