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WWF Abruzzo:occorre un Sistema di Vigilanza dei Roghi!

Opinioni a Confronto

Nel leggere il comunicato di WWF Abruzzo,ci sembra di aver colto, che il fulcro dell'interesse dell'Organizzazione sia per la parte finale della filiera:come vigilare,cioè , per segnalare tempestivamente i roghi, per interventi i più efficienti possibile!

WWF chiede "un ripensamento del sistema di gestione dei roghi in Abruzzo e di conseguenza un commisurato stanziamento di fondi, in modo che la prevenzione antincendio diventi un obiettivo chiaro e fondamentale per la nostra Regione, anche in considerazione del clima che sta cambiando. Non si dovrebbe togliere neppure un euro alle strutture di presidio e di pronto intervento nel territorio, che anzi andrebbero potenziate e messe sempre più in rete con le altre risorse, anche di volontariato, presenti nelle aree protette, nei comuni e nei gruppi di protezione civile".

Questa parte finale del comunicato ha maggior senso se aggiungiamo che la stessa organizzazione pone l'accento sul fatto che la regione Abruzzo avrebbe tagliato 200.000 euro di sostegno ai vigili del fuoco, e altri tagli riguardano il sistema delle Riserve naturali e quindi ai volontari che operano in queste aree.
Nulla da eccepire,ma crediamo che sia molto importante affrontare il problema dall'inizio della filiera,quindi dalla prevenzione. E' nostro pensiero che la Riserva debba comunque essere gestita,secondo regole da definire,ma gestita,quindi ben tenuta,con interventi idonei a proteggere quelle aree,limitando,per quanto più sia possibile,l'avanzata degl'incendi.
Si può fare e si dovrebbe fare!
Le professionalità competenti,certo non mancano!

Nella nota,WWF fa riferimento ai cambiamenti climatici;punta il dito sui piromani;ricorda l'impegno delle Guardie Volontarie del WWF,informando che già nella notte del 1°agosto " hanno perlustrato l’area della Pineta Dannunziana per cercare eventuali animali feriti da soccorrere e hanno prestato un supporto al canile di Ortona che è stato evacuato perché minacciato dalle fiamme". 
Anche da qui,dalla nostra redazione,desideriamo ringraziare Filomena Ricci,delegata Regionale del WWF e tutti gli appassionati,che sono sempre impegnati,nel dare il proprio prezioso contributo,ma ora è tempo di adeguare il pensiero naturalistico alle varie realtà,che non possono essere considerate uguali.

Mi si consenta di insistere sul caso della Pineta D'Avalos:i due comparti che sono Riserva Naturale ( 3-5),non possono essere considerati come altre,molto lontane dai centri abitati.
La Pineta pescarese,infatti,è legata ad una zona densamente abitata;ad una grande scuola,ad una chiesa,e al di là di un "fosso" ad un'altra  zona abitativa,densamente popolata,conosciuta come Villaggio Alcyone,e,ad ovest, è attraversata dalla Strada Statale 16,e ad est,c'è la Riviera con gli stabilimenti balneari... Elementi che inducono a ragionare,con drastica attenzione per la sicurezza dei cittadini! Tra la Pineta e le zone abitate manca,ad esempio,un'adeguata fascia che la distanzi dall'abitato;sono necessarie anche percorsi tagliafuoco,e una costante attenzione ad eliminare ogni elemento,che possa alimentare la fiamme.Ma,tutto questo,nelle aree Riserva,non è consentito!

Questa è l'opinione che volevamo portare alla vostra attenzione ed è un argomento,sul quale torneremo,certamente,con altri contributi,.
 
Thema l'Informazione - Agricoltura Oggi
Pasquale Tritapepe 

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