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Pescara Città Moderna e la vecchia edilizia scolastica!

Rubrica di attualità!

Pescara e il primo Giorno di scuola!
Un comunicato di CISL Abruzzo Molise critica con asprezza quanto sta accadendo nel Liceo Marconi.
Dichiarato inagibile, tanto da dover essere abbattuto, docenti e studenti si trovano nella condizione di dover frequentare con i doppi turni, perché non si è riusciti a trovare sistemazione idonea per tutti.

Più fortunati i ragazzini della Croce di Via Scarfoglio,costretti anch'essi a chiedere ospitalità ad altri istituti:sono stati dislocati alla media Antonelli,alla Laporta di via Rubicone e all'Istituto Nostra Signora di Viale Pindaro.
Su questo caso,abbiamo già scritto,perché abbiamo stigmatizzato come i controlli di agibilità fossero stati eseguiti,con troppo ritardo.

Torniamo al caso del Liceo. I doppi turni ci sono sempre stati:vecchi ricordi degli anni sessanta mi riportano a momenti,nei quali abbiamo frequentato le lezioni delle medie nel pomeriggio, e francamente non è accaduto niente di sconvolgente:per questo,ritenIamo eccessiva la preoccupazione di CISL che invece scrive "Nessuna garanzia della qualità degli apprendimenti"

Da considerare,invece,la riflessione sul disagio che riguarderà forse "le procedure, stringenti e necessarie da rispettare per i protocolli di sicurezza anti Covid,in plessi con classi raddoppiate."

Disagio per le famiglie? Senza ombra di dubbio perché oggi, non come negli anni 60, le donne che lavorano sono tante di più e le famiglie avranno comunque difficoltà ad organizzarsi, anche per le attività ricreative e sportive alle quali partecipano i ragazzi, che sono diventate un'esigenza per il loro miglior sviluppo psico fisico.

Torniamo al nocciolo del problema: possibile che in una Città che si auto definisce bella e moderna,manchi una pianificazione, per un concetto di edilizia scolastica, in grado di soddisfare tutte le esigenze? Mi pongo questa domanda e la giro anche a voi e a tutti coloro che seguono con interesse, anche professionale, questi argomenti che sono certamente complessi e impegnativi, molto più di quanto lo fossero tanto tempo fa, ma proprio per questo dovrebbero essere al centro di un confronto senza soluzione di continuità, perché le regole cambiano frequentemente e cambiano  anche le esigenze della società e perciò delle famiglie.
Converrete che situazioni come le due citate (Marconi - Croce) o altre verificatesi in passato,non dovrebbero più verificarsi!

Pasquale Tritapepe

 

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