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La campagna di Russia 1941-1943 di Maria Teresa Giusti

Si terrà martedì 12 dicembre, alle ore 17.30, presso la Sala Figlia di Iorio, Palazzo della Provincia di Pescara, la presentazione - intervista del volume La campagna di Russia 1941-1943 di Maria Teresa Giusti, pubblicato per i tipi della casa editrice Il Mulino 2016. Condurrà l’incontro con l’autrice Enzo Fimiani, Coordinatore biblioteche Università G. d’Annunzio. L’opera ha vinto l’importante Premio Nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia 2017. Attraverso una significativa ricchezza di fonti storiche tratte da archivi italiani e russi, questo saggio rievoca la campagna bellica della guerra fascista più folle e disastrosa portata avanti dal nostro esercito in condizioni proibitive.
“Quando nel giugno 1941 Hitler scatenò l'‘operazione Barbarossa’ contro l’Unione Sovietica - evidenzia la nota sinottica - avrebbe fatto volentieri a meno dell’aiuto italiano; l’Italia, aveva scritto a Mussolini, avrebbe dovuto concentrare il suo impegno in Nordafrica. Ma Mussolini voleva esserci a tutti i costi, e fece costituire il Corpo di spedizione italiano in Russia (CSIR), che a metà luglio partì per il fronte orientale. Un anno dopo, partirono altri due corpi d’armata che, uniti al Csir, andarono a costituire l’Armir (Armata italiana in Russia). Questa fu schierata sul Don dove l’offensiva sovietica, fra dicembre 1942 e gennaio 1943, la annientò.” Come ha messo in risalto il giornalista Paolo Mieli: “Del documentatissimo libro La campagna di Russia 1941-1943 il primo dato che colpisce è che sul totale di 229 mila uomini partiti per combattere contro l’Armata Rossa, più di un terzo non rientrò in patria. E dei circa 70 mila che furono presi prigionieri dai sovietici, ne tornarono in patria  poco più di 10 mila". 
Il corposo lavoro di Maria Teresa Giusti mostra, con preziose e commoventi testimonianze, il baratro sociale, etico-religioso e psicologico di un conflitto il cui sacrificio in vittime tra civili e militari fu smisurato. Un’attenzione particolare è riservata ai prigionieri, ai reduci, ma anche alle donne, ai bambini, ai partigiani e alle partigiane.
Maria Teresa Giusti è docente di Storia contemporanea, Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali dell’Università Gabriele d’Annunzio a Chieti. Ha pubblicato numerose opere e monografie, tra cui, per il Mulino, I prigionieri italiani in Russia (2014, Premio Cherasco) e Una guerra a parte. I militari italiani nei Balcani, 1940-1945 (con E. Aga Rossi, 2011).

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