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Pesca - accordo per la Fossa di Pomo!

Una notizia importante per la marineria dell'Adriatico,che potrà tornare a pescare nella Fossa di Pomo.

Una grande opportunità,per una categoria,che in alcuni casi,è davvero in grave difficoltà,con armatori che non riescono più a sostenere gl'impegni con i propri equipaggi.

 
E'accaduto che,dopo tante trattative tra Italia e Croazia,quello spazio,destinato al ripopolamento,in qualche modo possa essere restituito alla pesca. Ovviamente,sono state stabilitre regole,che il Ministero ha previsto nel decreto,che è stato foirmato qualche giorno fa,e precisamente,il 1°giugno!

“Abbiamo voluto introdurre misure di gestione innovative nell’area della Fossa di Pomo, che nel Mar Adriatico costituisce un ambiente di grande importanza per la riproduzione delle specie demersali”.
Si è così espresso,il Sottosegretario Giuseppe Castiglione, firmatario del decreto.

L’area della fossa di Pomo, in acque internazionali, era già stata oggetto di attenzione negli scorsi anni del Mipaaf, che aveva introdotto già nel 2015 alcune misure di gestione condivise con la Croazia, anch’essa con interesse di pesca nell’area.

Per il Sottosegretario, Le misure adottate sono state condivise dalle marinerie italiane e croate e strutturate sulla base di precise indicazioni degli istituti scientifici di riferimento. 
 
"Siamo in presenza di un rafforzamento nella gestione a livello regionale, tra l’Italia e Croazia, in linea con le finalità del processo di regionalizzazione previsto della Politica Comune della Pesca europea.
Il nostro obiettivo è la gestione di una pesca professionale attenta alle esigenze della risorsa ittica e agli aspetti economici e sociali del comparto”.


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Dall'Abruzzo,l'assessore alla Pesca,Dio Pepe,condivide l'emozione per questo risultato,che è frutto anche di una saggia azione diplomatica,condotta senza soluzione di continuità. ...
"Un successo diplomatico nato in Abruzzo  e, a tal proposito, continueremo a portare avanti le richieste delle marinerie per una definizione del sistema sanzionatorio che tenga conto delle peculiarità delle flotte e delle quantità del pescato.
Grazie all'iniziativa dell'Alleanza delle Cooperative Italiane-Coordinamento nazionale del Settore Pesca, presso gli uffici della Regione Abruzzo sono stati attivati tavoli istituzionali fruttuosi che hanno visto la presenza del Ministero, delle Associazioni di categoria, ma soprattutto delle Marinerie che hanno dimostrato  capacità di confronto e voglia di raggiungere soluzioni concrete".

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