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Balneari - Ancora troppe incertezze

Torna d'attualità la famigerata Bolkestein. L'abbiamo conosciuta come iattura per le imprese della balneazione,che dovranno adeguarsi a quella direttiva,rimettendo in gioco le loro concessioni,secondo le regole delle  gare d'appalto europee.

I balneari attendevano e attendono ancora una presa di posizione del governo centrale,ma ( evidentemente) tratta si della classica  patata bollente! Registriamo una nota stampa dell'on. Fabrizio Di Stefano di Forza Italia,che così attacca le maggioranza,mettendo in evidenza una strana incoerenza,tra quanto sta decidendo alla Camera e quanto accadeva,invece,in Senato. 

"Maggioranza e Governo continuano a perdere lucidità, ma a farne le spese sono come sempre gli imprenditori italiani”.
Alla Camera hanno approvato un irresponsabile disegno di legge delega che prevede di mandare all’asta le concessioni demaniali balneari, stroncando la possibilità di prorogare le licenze in essere. 

Poi, al Senato, hanno depositato (e già ritirato) un emendamento al decreto fisco, firmato Pezzopane, che invece prevedeva una proroga delle concessioni da un minimo di trenta a un massimo cinquant’anni per alcune imprese. 

Delle due l’una: o le proroghe si potevano fare, e non si capisce perché si sia rinunciato, o qualcuno ha provato solo a vendere fumo. Noi diciamo che le proroghe si potevano e si possono pare.
E le faremo quando torneremo al Governo” 

Le imprese della balneazione sono molto preoccupate e laggiù,oltre il tunnel,la luce sembra essere,molto fioca.

 

 

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