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Terme Caramanico - Crisi! Intervento di Silvio Paolucci

 

L'ex Assessore al Bilancio e alla Sanità,interviene sulla crisi di quell'importante stazione termale,che attualmente vede in grave disagio 

192 dipendenti,direttamente impiegati e relative famiglie, tutti i lavoratori dell’indotto e i tanti operatori turistici e commerciali operanti e attivi sull’intero comprensorio stanno vivendo una situazione di incertezza ormai difficilmente sostenibile.  

Silvio Paolucci esprime preoccupazione anche per la conseguenza delle disdette di prenotazioni, giunte a causa dell’impossibilità ad usufruire dei servizi termali da parte dell’utenza turistica, con un grave danno al comparto socio-economico del comprensorio.

Il Capogruppo del PD,in Consiglio Regionale,ritiene la maggioranza incapace di dare una risposta concreta,per risolvere quel grave problema,e ricorda,invece,che 

che  la soluzione era stata trovata,dal precedente governo ( quello,in cui egli era Assessore) ed ora, dopo quattro mesi di governo del centro-destra, è stata nuovamente sollecitata con una specifica Interpellanza consiliare con la quale si torna a chiedere: 1. l'applicazione del documento tecnico ASR “Qualificazione sanitaria nel settore termale - Modello assistenziale. Linee di indirizzo" che contempla la possibilità per le Terme di Caramanico di erogare prestazioni riabilitative; 2. l’attivazione delle procedure per l'impiego dei 900mila Euro stanziati dalla Legge di Stabilità Regionale 2019 per il rifinanziamento della l.r. 15/2002, confermando gli obiettivi ed espressamente orientando il dispositivo alla risoluzione della crisi delle terme di Caramanico».

«Basta solo che la Regione si assuma le proprie responsabilità:nel corso della scorsa X legislatura è stato fatto il 90% del percorso, dalla riunificazione delle concessioni termali all’accreditamento istituzionale delle strutture, dallo stanziamento di 1,6 milioni di euro per le piscine termali al rifinanziamento.
Spettava,dunque,all'attuale governo regionale,che dovrebbe compiere l'ultimo passo, scongiurando l’inoperatività della stagione ormai già compromessa:" Lo facciano ora, come hanno promesso di fare in campagna elettorale. Abbandonino definitivamente i proclami; ora è il tempo dei fatti".


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